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La guerra per l'Eredità

Eredità Agnelli, John Elkann oggi in tribunale (ma in Svizzera) contro la mamma

Davanti ai giudici per il testamento di nonna Marella e l'accordo da 1,3 miliardi di Margherita

Eredità Agnelli, John Elkann oggi in tribunale (ma in Svizzera)

A Torino no, ma in Svizzera sì: in tribunale, lì, John Elkann si presenta eccome. Lo farà anche oggi, per una nuova deposizione dopo quella di alcuni mesi fa di fronte ai giudici elvetici in quello che viene chiamato processo "Thun 2". Al centro, il testamento della nonna Marella Agnelli.

La causa svizzera sembra un doppione di quella italiana, anzi di quelle italiane: da un lato la vicenda penale, con John e i fratelli Lapo e Ginevra indagati per truffa ai danni dello Stato, e per cui il presidente di Stellantis ha chiesto (dopo aver sanato la posizione con il Fisco versando 183 milioni di euro) la messa alla prova con i servizi sociali presso i Salesiani, a Torino (il giudice dovrebbe decidere il 28 novembre); dall'altro, la causa civile attualmente in corso e da cui sono emersi recentemente documenti su un testamento segreto dell'Avvocato e un accordo per la cessione di quote della società Dicembre a Edoardo Agnelli, scomparso 25 anni fa.

La differenza è che questa causa segue quella promossa dagli Elkann contro la madre Margherita, non il contrario: John, Lapo e Ginevra (anche lei presente in Svizzera questa mattina) vogliono dimostrare che la questione del testamento di Marella Caracciolo Agnelli ricade sotto la legislazione elvetica, per via della residenza della nonna. Residenza che per Margherita, invece, sarebbe fittizia, dunque il testamento che la esclude dall'eredità non sarebbe valido. Il cuore delle due cause italiane.

Proprio queste potrebbero indirizzare il verdetto della giudice Antonie Meyes Schürch, ritenendo che siano le aule di giustizia di Torino a chiarire il punto. Quasi esattamente un anno fa gli Elkann e Margherita si erano presentati in tribunale a Ginevra, sfiorandosi ma senza incontrarsi davvero né parlarsi. John Elkann aveva deposto lungamente e parlato del patto successorio firmato nel 2003 da Margherita, quello con cui di fatto all'epoca rinunciava, in cambio di un miliardo e 300 milioni, all'eredità di Gianni Agnelli. "Mia madre ha firmato quell'accordo che è sempre stato rispettato" ha detto un anno fa in tribunale John Elkann. "Sono state rispettate le volontà di mio nonno Gianni Agnelli" è un altro passaggio della deposizione. 

Margherita, che questa mattina è arrivata in tribunale, sostiene da anni di essere stata tenuta all'oscuro della reale entità del patrimonio paterno, chiedeva invece di fare ammettere agli atti quanto emerso dall'inchiesta torinese, in particolare il tesoro offshore derivante da due trust scoperti in paradisi fiscali. C'è da sottolineare come proprio i giudici italiani avessero demandato la decisione su questi temi alla causa in Svizzera. Adesso, in Thun 2, potrebbe succedere il contrario, con il Tribunale Thun (nel cantone di Berna) oggi che chieda a quello di Torino di pronunciarsi. 

Si tratta di una causa che è rimasta sottotraccia per diverso tempo e ora entra nel vivo con quattro udienze programmate con un punto fondamentale da chiarire: Marella Agnelli era davvero residente a Lauenen, nel Canton Berna, dopo aver lasciato lo storico chalet di Saint Moritz? Secondo la Procura di Torino, Marella avrebbe passato molti giorni in Italia, anche per curarsi - ci sono i rapporti dei contatti con i medici -, e in Marocco, mentre dalle indagini è emerso un memorandum - a opera del commercialista Gianluca Ferrero - che in pratica elencava i passi necessari per far risultare effettiva la residenza svizzera

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