Cerca

anniversario olimpico

Torino 2006, 20 anni dopo - Sprechi ed errori: ecco cosa non ha funzionato nelle Olimpiadi torinesi

Dal bob di Cesana al sottopasso di corso Spezia, passando per l'ex Moi e le gallerie di Porte: il lungo elenco di sprechi ed errori a cinque cerchi

Torino 2006, 20 anni dopo - Sprechi ed errori: ecco cosa non ha funzionato nelle Olimpiadi torinesi

Torino 2006, 20 anni dopo - Sprechi ed errori: ecco cosa non ha funzionato nelle Olimpiadi torinesi

A 20 anni di distanza da Torino 2006 è possibile individuare che cosa non è andato come nei programmi? Dovrebbe essere così, anche se in realtà ci sono ancora temi di discussione aperti, in cui le vedute non sono univoche. A cominciare dal presunto debito lasciato nei conti del Comune: da qualcuno dato per assodato, da altri smentito. Una «leggenda metropolitana» l'ha definito l'ex sindaco ed ex presidente del Toroc, Valentino Castellani, in questa lunga intervista rilasciata ai nostri microfoni:

E allora lasciamo che su questo contestato capitolo ognuno si faccia la propria idea e proviamo invece a individuare quello su cui non c'è possibilità di essere smentiti. E ovviamente non si può che partire dai due impianti sportivi rimasti cattedrali nel deserto, anzi nella montagna: il bob di Cesana Pariol e il trampolino di Pragelato. Costati complessivamente 150 milioni di euro, sono stati utilizzati per pochi anni e poche gare dopo l'appuntamento olimpico prima di cadere nell'oblio. L'errore principale fu forse quello di non mettere nero su bianco fin dal momento della candidatura della Città che il Coni e le Federazioni avrebbero dovuto fare dei due impianti la sede delle rispettive nazionali azzurre. Su questo ci furono solo tante promesse, mai seguite dai fatti. E senza un centro federale, era impossibile pensare di poter mantenere due simili colossi. Per i quali ora si prospetta un futuro diverso: a Cesana ci si prepara per il definitivo smantellamento del serpentone del bob, a Pragelato è stata approvata la realizzazione di un impianto per lo skiroll e il biathlon ai piedi dei trampolini, destinati a restare dove sono (smantellarli costerebbe troppo), a perenne monito di come (non) organizzare in futuro eventi simili.

Ci sono poi le opere viarie. Con Torino 2006 sono state realizzate tante strade che sono poi servite eccome (una su tutte, il completamento della Torino-Pinerolo) ma c'è stato anche qualcosa che non ha funzionato così bene. Parliamo, ad esempio, del sottopasso di corso Spezia (costato 51 milioni di euro) che nei piani originari avrebbe dovuto raggiungere la zona dello stadio e che invece venne interrotto a metà perché nessuno aveva fatto i conti con i binari delle Ferrovie (in pratica, per scavare sarebbe stato necessario interrompere il traffico ferroviario fino a Porta Nuova, cosa che incredibilmente si scoprì solo in corsa). Da allora, quel tunnel non è mai stato completato e resta quindi, una sorta di doppione di quello del Lingotto, poco utile e poco utilizzato. Quelle che invece sono utili e utilizzate sono le gallerie della variante di Porte (altri 51 milioni di euro), sulla strada del Sestriere: peccato che non siano state fatte così bene e abbiano già avuto bisogno di profondi interventi di manutenzione che ne hanno causato la chiusura per un lungo periodo.  

E, per concludere, non si può non fare un accenno al Villaggio olimpico dell'ex Moi (circa 140 milioni di euro). In parte subito riutilizzato, in parte caduto in mano ai clandestini che ne hanno fatta una delle più grandi occupazioni abusive mai viste in Italia. Le palazzine, dopo lunghi anni, sono poi state finalmente sgomberate e recuperate ma le Arcate storiche restano ancora oggi abbandonate: l'ultima ipotesi di recupero è quella presentata alla fine del 2025 da GoFit che con un investimento da 21 milioni di euro vorrebbe farne un centro sportivo con ludoteca, due piscine coperte, una spa e una caffetteria. Sarà la volta buona?


Torino 2006, 20 anni dopo. Torino Cronaca pubblica una serie di articoli per celebrare insieme a voi lettori il ventesimo anniversario delle Olimpiadi di Torino, che prendevano il via il 10 febbraio 2006. Interviste, video, approfondimenti, curiosità: i servizi verranno pubblicati nel corso della giornata e li potrete man mano trovare tutti a questo link. Buona (nostalgica) lettura!

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.