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PIANETA bianconero
24 Gennaio 2026 - 21:10
A sinistra, Luciano Spalletti; a destra Antonio Conte
Da sabato 24 gennaio alle 17, al triplice fischio di Como-Torino, è una sfida che vale ancora di più per la Vecchia Signora, sorpassata in classifica dai lariani di Fabregas. Da una parte, poi, c’è la possibilità di andare a -1 dal Napoli campione d’Italia e che ancora sogna lo scudetto, dall’altra l’incubo di allontanarsi dalla zona Champions. Ecco perché la Juventus preferisce pensare solo a se stessa e soltanto ai 90 minuti dell’Allianz Stadium contro i partenopei del grande ex Antonio Conte, accolto da applausi scroscianti nel primo incrocio della scorsa stagione. I bianconeri disputeranno la seconda gara casalinga nel giro di pochi giorni: mercoledì, in Champions, è arrivato il 2-0 contro il Benfica di Mourinho che ha permesso di blindare almeno i playoff e di sperare ancora di entrare tra le prime otto, anche se servirà un incastro di risultati favorevoli.
A quello, però, ci si penserà mercoledì prossimo a Montecarlo contro il Monaco, ora la testa di Locatelli e compagni sarà soltanto sul Napoli. L’atmosfera che si respirerà allo Stadium (fischio di inizio fissato per le 18) sarà praticamente la stessa di mercoledì sera con il sold out fatto registrare già da diversi giorni, in più c’è la voglia di rialzarsi anche in campionato. Sul cammino dei ragazzi di Spalletti in serie A pesa come un macigno il capitombolo in Sardegna contro il Cagliari, ora si vuole riavvolgere il nastro alla precedente serie di sette gare senza sconfitte in tutte le competizioni.
Poi c’è il desiderio di rivincita dopo il primo atto al “Maradona”: all’epoca, era il 7 dicembre, Spalletti era arrivato da poco più di un mese e la sua Juve era ancora convalescente, con la sconfitta per 2-1 che fece temere il peggio. Oggi è tutta un’altra squadra, pure per quel che ha fatto vedere a Cagliari nonostante la sconfitta, e ci sarà anche un Conceicao a pieno regime, pronto a partire titolare. A proposito il portoghese. «Dobbiamo entrare in Champions, anche se lavoriamo per tornare a lottare per lo scudetto - ha spiegato Chico - perché in un club come questo, si pensa sempre a vincere titoli e coppe». «Un attaccante deve segnare, gol e assist sono determinanti per un giocatore offensivo - ha aggiunto al canale portoghese Sport Tv - e io sto lavorando per migliorare anche sotto questo aspetto: voglio essere sempre più decisivo». Infine, domenica potrebbe essere la giornata decisiva per il via libera - Ottolini è rientrato a Torino - per il passaggio di El Nesiry in bianconero. Le due società hanno già raggiunto un accordo di massima, mentre il dromedario di Fes, così come è soprannominato, è tentato da un ritorno al Siviglia: nelle prossime ore ne sapremo di più.
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